Le leve del cambiamento

Le leve del cambiamento

LE LEVE DEL CAMBIAMENTO E I 7 PASSI FONDAMENTALI PER CAMBIARE.

Lo sapevate che si cambia principalmente per due fattori?

Prima di parlarvi delle leve del cambiamento, voglio fare con voi una breve riflessione, perché come già detto più volte, non conta quello che sapete ma conta quello che sperimentate direttamente.

Quando dovete svolgere un compito abbastanza importante e/o noioso, che solo voi potete eseguire, tendenzialmente come vi comportate?

  1. Lo rimandate fino a quando non potete farne a meno, e poi lo fate all’ultimo momento;
  2. Cercate di evitarlo in tutti i modi e il più delle volte non lo eseguite;
  3. Lo fate subito per toglierlo dalla lista delle cose da fare.

Provate a rispondere senza trovare alibi.

Adesso, dopo aver osservato il comportamento che mettete in atto solitamente di fronte a compiti importanti e/o noiosi, proviamo a osservare le dinamiche messe in atto quando si parla di bisogni.

In questo momento di che cosa avete bisogno?

Avete bisogno di cambiare lavoro, di avere più soldi, di chiudere una relazione o una situazione …..

Quando parlo di bisogni, intendo un qualche cosa che credete  necessario soddisfare altrimenti la qualità della vostra vita potrebbe peggiorare.

Quando dovete decidere e agire per soddisfare un bisogno, ad esempio cambiare lavoro o chiudere una situazione, tendenzialmente come vi comportate?

  1. Rimandate decisioni e azioni fino a quando non potete farne a meno, e poi vi muovete all’ultimo momento;
  2. Cercate di evitare le decisioni e le azioni in tutti i modi in attesa che qualcosa cambi;
  3. Prendete subito le decisioni e fate subito tutte le azioni necessarie per soddisfare il vostro bisogno.

Mettete in atto, anche in questa scenario, le stesse dinamiche?

Qualunque sia il vostro comportamento, il fulcro del discorso non è il fatto, ovvero la modalità che adottate, ma la conseguenza emotiva del fatto.

I fatti sono fatti, l’interpretazione gli da valore.

Probabilmente se attuate le dinamiche A e B il vostro stato emotivo nel non aver eseguito in tempo il compito potrebbe passare da frustrazione, demotivazione a rabbia.

Esatto?

Tenete presente che questi stati emotivi non sono funzionali allo stare bene.

So anche non è semplice cambiare il proprio atteggiamento perché si basa su abitudini, credenze, esperienze e paure.

Il problema si pone anche quando invece di dover soddisfare bisogni necessari volete realizzare sogni e progetti in grado di migliorare la qualità della vostra vita, e anche in questo caso potreste mettere in atto le stesse dinamiche.

I primi due scenari tendenzialmente appesantiscono e rallentano qualunque tipo di azione, sia si tratti di bisogno e quindi di dovere, sia si tratti di sogno e quindi di piacere.

Il nostro atteggiamento si basa su meccanismi automatici ripetuti nel tempo, ma sappiate che come li avete creati, li potete modificare.

Adesso vediamo quali sono le due leve del cambiamento.

  • DISPERAZIONE, quando si deve a tutti i costi cambiare per non stare peggio, leva associata alle dinamiche A e B.
    Chi mette in atto questo tipo di leva cerca sempre di rimandare o delegare decisioni e azioni, e molte volte perde talmente tanto tempo ad aspettare che poi non ne ha più a disposizione per soddisfare il bisogno o realizzare il sogno.
  • ISPIRAZIONE, quando si vuole cambiare per stare meglio, leva associata alla dinamica C.
    Invece chi mette in atto questo tipo di leva sa gestire al meglio il proprio tempo e tendenzialmente si muove sempre prima che gli eventi accadano.

Vi faccio qualche esempio.

Ci sono persone che smettono di fumare per disperazione, perché il medico li obbliga, e ci sono persone che decidono di smettere di fumare per risparmiare i soldi  e/o per stare meglio.

Ci sono persone che cambiano il lavoro per disperazione, perché  lo hanno perso o lo stanno perdendo, mentre ci sono persone che cambiano il lavoro per avere più soddisfazioni personali, professionali ed economiche.

Diciamo che a livello teorico entrambe le leve vanno bene, l’importante è cambiare, ma ti posso assicurare che nel caso d’ispirazione la fatica è minore e il piacere è maggiore.

La prima leva è messa in atto dal 90% delle persone, i demotivati e pessimisti, che non sono più abituati a sognare perché lo ritengono inutile o impossibile, mentre la seconda leva, messa in atto dal restante 10%, i sognatori ottimisti ed entusiasti, sono le persone che realizzano i propri obiettivi, sogni e progetti.

Lo ripeto anche in quest’articolo…

I sogni se rimangono solo nella nostra mente difficilmente si realizzano, e quando questo accade il più delle volte generiamo alibi e scuse per giustificare gli eventi, come “lo sapevo che era impossibile”, “gli altri non me lo hanno permesso”, “ormai non sono più in tempo” etc etc

Non basta sognare, non basta fantasticare a momenti alterni e poi passare il resto del tempo a lamentarsi di ciò che non va bene o delle possibilità o risorse che non si hanno a disposizione, bisogna anche decidere e agire in direzione di quello che si vuole.

Non è una questione di fortuna o sfortuna, di risorse o di possibilità, la maggior parte dei grandi innovatori nasce nel buio e grazie alla passione, all’ispirazione e alla costanza porta luce nella propria e nell’altrui vita.

Ultima riflessione

Avete un sogno/progetto che può permettervi di migliorare la qualità della vita?

Ricordate che potete:

  1. Rimandare le decisioni e le azioni fino a quando non potete farne a meno, e poi muovervi all’ultimo momento, se siete ancora in tempo;
  2. Cercare di evitare le decisioni e le azioni in tutti i modi in attesa che il sogno si realizzi da solo, altra perdita di tempo prezioso;
  3. Prendere subito le decisioni e fare subito tutte le azioni necessarie per realizzare il vostro sogno, e quindi gestire al meglio il vostro tempo.

Il tempo che abbiamo a disposizione prima o poi terminerà, sta a noi fare più cose possibili con ciò che abbiamo a nostra disposizione.

Se avete un sogno/progetto da realizzare provate a seguire questi 7 passi:

  1. Decidete subito la posta in gioco.
    Vale la pena realizzare il sogno/progetto?
    Come migliorerebbe la qualità della vita?
  2. Elencate i possibili alibi, scuse o impedimenti che potreste trovare sul cammino e cambiate punto di vista.
    Esempio:
    “Mi piacerebbe molto, ma non sono capace”
    Quindi se aveste le capacità lo potreste realizzare?
    Che cosa vi serve, quali competenze o nozioni sono necessarie?

    Andate a prendervele.
  3. Create una lista di priorità.
    Ad esempio se volete cambiare il lavoro e non ve la sentite di fare un salto nel vuoto, portate avanti il vostro desiderio e nel frattempo mantenete il lavoro che avete;
  4. Ottimizzate il tempo a vostra disposizione.
  5. Prendete subito una decisione in direzione di ciò che volete
  6. Iniziate subito ad agire
  7. Siate costanti e gestite eventuali alibi, scuse e impedimenti, fonti di demotivazione e confusione.

A presto

Vito

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